L’amore non è abbastanza: Miss Marx (77 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia)

Al ritmo delle musiche dei Gatto Ciliegia contro il Freddo e accompagnato dal ritmo punk dei Downtown Boys (gruppo americano esplicitamente e dichiaratamente comunista), Miss Marx racconta la fine del XIX secolo in chiave moderna, senza mai tradire la storia dell’epoca.

Un film tutto al femminile diretto dalla regista di Nico, 1988 Susanna Nicchiarelli e girato in parte in Piemonte (Miradolo, Collegno, La Mandria e Villa dei Laghi) che racconta la vita di Eleanor Marx dopo la morte del padre Karl.

Una donna forte e rivoluzionaria, la cui vita viene stravolta, nel 1883, dall’incontro con il commediografo Edward Aveling e dall’amore tossico che le avvelenerà la vita anno dopo anno fino alla fine.

Miss Marx è una pellicola che racchiude sia riflessioni politico-filosofiche, soprattutto attraverso ricordi che Eleanor o Tussy, come la chiamavano gli amici, ha del padre Karl; sia letterarie, nelle citazioni di Mary Shelley, ma anche nella figura della sua più cara amica, la scrittrice sud-africana Olive Schreiner. Un lavoro che Susanna Nicchiarelli cura con maestria, regalando un quadro senza tempo di una donna che ha vissuto la sua vita a servizio degli altri, portando all’apice il sogno socialista; ma uccidendo se stessa nel privato, fino ad una mite giornata primaverile del 1898, quando, con un’ultima dose di veleno, questa volta non in senso figurato, disse addio a una vita che non rispecchiava più i suoi ideali e la donna che era stata.

Susanna Nicchiarelli sfrutta filmati e fotografie dell’epoca per raccontare ciò che circondava Tussy fuori dalle mura domestiche; ma è la ricostruzione di casa Marx a rendere lo spettatore davvero consapevole.

“E’ tutto vero… tutto è presente nell’archivio, anche il disegno della principessa che si vede disegnare da Eleanor lo abbiamo trovato nell’archivio. Il gioco “confessione” che si vede in una delle scene è stato davvero fatto dalla famiglia Marx e ci ha permesso di scoprire tante piccole e bellissime peculiarità su ognuno dei membri della famiglia.” ha detto in conferenza stampa la stessa regista che, parlando poi della costruzione vera e propria del film ha aggiunto: “Truffaut amava rompere il muro-parete tra personaggio e spettatore e io ho sentito l’esigenza di far fare la stessa cosa a Eleanor per far sì che potesse mostrare tutta la sua interiorità dirompente senza filtri. Per quanto riguarda i testi delle lettere e degli scritti, l’800 era un secolo di parole e valeva la pena farle leggere queste parole. La musica aveva il compito di portare energia e passarla alle immagini, l’abbiamo ascoltata anche sul set durante le riprese.”

Romola Garai è semplicemente perfetta nel ruolo della giovane rivoluzionaria ed è impossibile non perdersi nei suoi sguardi fieri ma allo stesso tempo malinconici. “Per interpretare Tussy ed Edward, io e Patrick (Kennedy, ndr) li abbiamo studiati molto attraverso tutto ciò che l’archivio aveva a disposizione e poi abbiamo cercato di difenderli il più possibile.”

…e Tussy Marx, Miss Marx, sembra davvero una delle tragiche eroine di Tolstoj.

Miss Marx, al cinema dal 17 settembre.

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