A Locarno il cortometraggio si prende la scena e lo fa con una piccola grande storia di equivoci, emozioni e talento internazionale: si chiude con il successo di “Will”, diretto dalla canadese Clara Altimas, la prima edizione del Movie & Short Festival, andata in scena il 9 agosto allo Spazio Elle e condotta dall’attore Elijah Knight.
Il corto si porta a casa ben quattro riconoscimenti : film, sceneggiatura, regia e colonna sonora, confermandosi come il titolo più premiato della manifestazione; ma il vero colpo di scena arriva dal suo protagonista, Ed Pinker, che conquista anche il premio per la Migliore interpretazione. Il personaggio che porta sullo schermo è impossibile da dimenticare: Will è un adorabile e caotico animatore per bambini che, vittima di un malinteso sul dress code, si presenta a una prestigiosa raccolta fondi di beneficenza organizzata dalla fidanzata… vestito di tutto punto con un’armatura medievale. Quello che potrebbe sembrare l’inizio di una irresistibile commedia degli errori si trasforma presto in qualcosa di più profondo, perché dietro il divertente incidente si nasconde la crisi di una coppia che forse ha smesso di essere perfetta per se stessa. Pinker, già visto in serie come I misteri di Murdoch, Locke & Key e The Handmaid’s Tale, dà al personaggio una presenza capace di tenere insieme ironia e malinconia.
Will, non è l’unico titolo ad aver lasciato il segno. Il pubblico online, chiamato a votare attraverso Dailybloid.com, ha scelto Sprout, diretto da Allie Yonick e Mara Da Costa Reis, mentre Imogen Whist ha conquistato il premio come Migliore attrice proprio per la sua interpretazione nel corto, che racconta la storia di Maggie e della figlia Jules, costrette ad affrontare la perdita del loro allevamento di germogli. Nel cast compare anche Allegra Fulton, volto apprezzato dal cinema internazionale grazie a film come The Shape of Water e Maudie.
La competizione si fa ancora più interessante quando entra in gioco la fotografia: il premio è stato assegnato ex aequo a Mauro Nigro per Amigdala e a Will. Nel primo caso siamo dentro la mente di una ragazza che continua a rivedere la sorella scomparsa, una presenza dolorosa che sembra non volerla lasciare andare. Un cinema fatto di memoria, assenza e immagini che diventano parte integrante del racconto.
A guardare oltre il presente e a intercettare il legame con la grande tradizione italiana ci ha pensato invece la Fondazione Fellini, che ha assegnato il Premio Maestro a La prima spiaggia di Raul Quagliata, storia di un giovane innamoramento sul mare premiata per la sua dimensione umanistica, la poesia e quell’umorismo capace di richiamare, pur con uno sguardo contemporaneo, la lezione dei grandi maestri italiani, Fellini in testa. La Fondazione ha attribuito anche una Menzione Speciale a The Truth di Marcel Büchi, riconoscendone la stessa capacità di fondere poesia, umanità e ironia.
E proprio la presenza di nomi internazionali rende questa prima edizione particolarmente interessante: tra i titoli in concorso c’era infatti Emma Zander: Bad Dream con Jacob Elordi, una delle star più riconoscibili della nuova generazione, reduce da film come Saltburn, Priscilla e Frankenstein. In gara anche It Happened Again Last Night, firmato da Roze e Gabrielle Stone e interpretato da Sydney Sweeney, esplosa al grande pubblico con Euphoria (assieme allo stesso Elordi) e protagonista della commedia romantica Anyone But You. Un altro nome di rilievo è quello di Allegra Fulton, presente in Sprout, a conferma di una formula che punta a far dialogare il mondo del cortometraggio con quello delle grandi produzioni internazionali.
A giudicare i film è stata una giuria altrettanto trasversale, composta da personalità provenienti dal cinema, dal teatro, dalla letteratura e dall’industria dell’intrattenimento: Marco Calvani, drammaturgo, regista e autore, protagonista di The Four Seasons e del film You, Me & Tuscany, con una carriera teatrale internazionale e il recente High Tide nel suo percorso cinematografico; Giovanna Nodari, che ha lavorato in serie come Squadra Speciale Stoccarda, Another Monday e All the Way Up e ha diretto il corto Decent People; lo scrittore Glenn Cooper, autore di thriller tradotti in 30 lingue e venduti in oltre otto milioni di copie nel mondo; Giuseppe Bonifati, interprete di numerose produzioni cinematografiche e televisive, anche legate a nomi come Ridley Scott, Michael Mann e Martin Scorsese; e Nicole Muji, fondatrice del French Riviera Film Festival di Cannes e professionista delle pubbliche relazioni internazionali nel settore dell’entertainment. A orchestrare la serata è stato Elijah Knight, attore noto per produzioni come Miss Fallaci, Unbreak My Heart, The Safe e Prinzessin, chiamato a condurre una premiazione che ha restituito l’immagine di un festival già intenzionato a guardare oltre i confini della nicchia. Perché il Movie & Short Festival, organizzato da Dailybloid.com, ha scelto di scommettere sul formato breve senza rinunciare all’ambizione internazionale, mettendo sullo stesso palcoscenico autori emergenti, interpreti affermati e opere capaci di parlare linguaggi diversi.
Se il debutto di Locarno può essere letto come un primo capitolo, il finale lascia già intravedere il prossimo: nei prossimi giorni apriranno infatti le iscrizioni alla seconda edizione e ai due spin-off del festival.
Dopo una partenza accompagnata da star, premi e una giuria di alto profilo, la domanda ora è una sola: quali saranno i nuovi Will, i nuovi talenti e le prossime sorprese capaci di conquistare Locarno?














