Roma Film Fest: Cinema e solidarietà, a Roma il Charity Event sostiene i diritti delle donne afghane

Una serata dedicata al cinema, ma soprattutto a una causa che non può essere ignorata. La XVI edizione del Charity Event ha riunito a Roma volti noti del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’informazione per sostenere WeWorld e il suo impegno a favore dei diritti delle donne e delle ragazze afghane. L’appuntamento, organizzato da Agnus Dei di Tiziana Rocca in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma e Sala Grande, la testata dedicata al cinema e alla serialità diretta da Flavio Natalia, si è svolto negli spazi di Allegrío, in via Veneto. Madrina della serata l’attrice Christiane Filangieri, conosciuta anche per le serie televisive Mina Settembre e Un professore.

Al centro dell’iniziativa, la raccolta fondi destinata a sostenere i progetti di WeWorld, organizzazione non governativa italiana indipendente che da oltre cinquant’anni lavora per tutelare i diritti di donne e bambini e contrastare le disuguaglianze. Una missione che in Afghanistan assume un significato ancora più urgente. Dal ritorno al potere dei Talebani, nel 2021, le libertà delle donne si sono progressivamente ridotte: alle ragazze è vietato frequentare le scuole secondarie e l’università, mentre per le donne restano fortemente limitate le possibilità di lavorare, muoversi liberamente e partecipare alla vita pubblica.

WeWorld è presente nel Paese dal 2022 e opera al fianco delle comunità più vulnerabili, con particolare attenzione alle famiglie guidate da donne, ai bambini e alle ragazze. In un solo anno ha raggiunto oltre 32.000 persone, l’81% delle quali donne e bambini, attraverso programmi di assistenza, accesso all’acqua e ai servizi essenziali, sostegno ai mezzi di sussistenza e formazione professionale. Un impegno che comprende anche iniziative per favorire l’indipendenza economica femminile e garantire ai più giovani un accesso sicuro e continuativo all’istruzione, fondamentale per costruire prospettive di vita diverse.

È a questo lavoro che il Charity Event ha voluto dare visibilità, affidando alla partecipazione del mondo dello spettacolo il compito di amplificare un messaggio che va ben oltre i confini di una singola serata. Alla presenza di Dina Taddia, direttrice generale di WeWorld, sono stati consegnati riconoscimenti simbolici a personalità distintesi per il proprio percorso professionale e per le azioni di solidarietà. Il Premio WeWorld è stato destinato all’attore Ricky Memphis, mentre il Premio Sala Grande ha celebrato alcuni protagonisti del cinema e della serialità contemporanea.

Tra i premiati, la regista Susanna Nicchiarelli, che ha firmato opere come Nico, 1988 e Chiara e ha presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma Giorni felici, tratto dall’omonimo fumetto di ZUZU. Riconoscimento anche a Bille August, regista danese vincitore dell’Oscar nel 1988 con Pelle alla conquista del mondo e della Palma d’Oro a Cannes per Con le migliori intenzioni. Tra i suoi lavori più recenti figurano Ehrengard – L’arte della seduzione e la serie Il conte di Montecristo.

A ricevere il Premio Sala Grande è stata anche Carolina Crescentini, interprete capace di attraversare linguaggi e generi diversi, dal cinema al teatro fino alla televisione, con titoli recenti come Le cose non dette e Maschi veri. Il premio alla carriera è andato a Franco Nero, che nel 2026 ha ottenuto una stella sulla Walk of Fame e che continua a essere una figura di riferimento del cinema internazionale. Tra i suoi lavori più recenti figurano Milarepa e L’uomo che disegnò Dio, film da lui diretto. Completano l’elenco dei riconoscimenti Stefania Rocca, vista in La primavera della mia vita e nella serie Vita da Carlo, e Nicolas Maupas, protagonista di Alla festa della rivoluzione e Call My Agent – Italia.

Realizzato con il patrocinio della Regione Lazio e in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e Sala Grande, l’evento ha confermato quanto il mondo della cultura possa diventare un veicolo di sensibilizzazione, mettendo in relazione il racconto cinematografico con le storie di chi, troppo spesso, resta senza voce. «Sala Grande è nata per raccontare il cinema e la serialità in tempo reale, ma anche per stare dentro le storie che contano», ha dichiarato Flavio Natalia, direttore della testata.

Ed è proprio in queste storie che si trova il senso più profondo della serata: ricordare che dietro le notizie e i numeri ci sono persone, famiglie e ragazze a cui vengono negate opportunità essenziali. Sostenere il lavoro di WeWorld significa contribuire a garantire assistenza, istruzione e strumenti per conquistare una maggiore autonomia. Perché la solidarietà, quando si traduce in interventi concreti, può aiutare a mantenere aperta una possibilità di futuro anche nelle situazioni più difficili.

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