“La salute è diventata legge e il dubbio un crimine. Ma, senza dubbio, non c’è spazio per la certezza, non c’è verità. E, senza verità, la libertà scivola silenziosamente nell’obbedienza. Corpus Delicti è una storia sulla necessità della verità, sull’essere ammanettati per la maggior parte dei giorni di riprese e sullo spezzare innumerevoli catene: la prova che, ogni ribellione, inizia in sordina.”
Sono queste le parole utilizzate dall’attore tedesco Damian Hardung (Maxton Hall, Il nome della rosa, Come vendere droga online velocemente) per introdurre Corpus Delicti, il film in uscita nelle sale il 1 ottobre 2026 che lo vede, ancora una volta, vestire i panni di Moritz Holl e di cui sono in corso, da tre settimane, le riprese.
Damian Hardung aveva già interpretato il ruolo di Moritz in un memorabile adattamento teatrale del romanzo al Comedia Theater di Colonia, in un momento significativo, quello del maggio 2022, che vedeva l’Europa muovere i primi passi verso un futuro post-pandemico.
In quell’occasione, l’attore tedesco, già iscritto alla facoltà di medicina di Colonia, aveva descritto il personaggio di Moritz come “l’incarnazione di qualcuno che vive veramente. Per lui, la vita ha senso solo se vale la pena viverla, non solo per il gusto di conservarla. La combinazione tra la sua ingenuità giovanile e la sua saggezza filosofica è meravigliosa. Ciò che apprezzo particolarmente di Moritz è il suo essere critico nei confronti del sistema senza essere un teorico della cospirazione; ma attenendosi semplicemente ai fatti.”
Mia Holl ha trent’anni ed è una donna brillante, indipendente, affascinante. Ma in un mondo dove la salute e la sicurezza sono diventate ossessioni collettive, queste qualità possono trasformarla in una minaccia. In una società distopica e inquietantemente simile alla nostra, dove il METODO – un sistema di controllo ipersanitario – regola ogni aspetto dell’esistenza, Mia viene accusata di attività sovversive. Il suo vero “reato” è quello di non conformarsi, di voler pensare con la propria testa. Spinta dal desiderio di riabilitare la memoria del fratello (Hardung), accusato ingiustamente di omicidio e poi suicidatosi, Mia mette in discussione le basi stesse del sistema. Grazie alla sua competenza scientifica e alla profonda sete di verità e giustizia, intraprende una battaglia legale che la trasforma in un simbolo di resistenza. Mentre difende la propria libertà, Mia finisce per incarnare il sogno di un’alternativa possibile: una società meno oppressiva, più umana. E così, la sua voce solitaria inizia a incrinare le certezze del regime, ispirando un movimento capace di scuotere le fondamenta dell’ordine costituito.
Lena Stahl dirige l’adattamento del bestseller di Juli Zeh. Nel cast anche Hannah Herzsprung (The Reader) nel ruolo di Mia, Alexander Fehling (Bastardi senza gloria, Homeland, La vita nascosta, Transatlantic), Haley Louise Jones (Paradise) e Christian Friedel (La zona d’interesse, Babilonia Berlino, 13 minuti, Il nastro bianco). Il film sarà distribuito da Leonine Studios.
Lena Stahl lo ha definito un film di grande attualità, drammatico e di straordinaria potenza.
📷: FrühlingsErwachen















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