E’ stata una domenica ricca di magia per grandi e piccini quella del 31 gennaio nel capoluogo cuneese. Il Teatro Toselli ha ospitato due repliche (una pomeridiana e una serale) della favola musicale Aladin – Il Musical.
Lo spettacolo, portato in scena dalla Compagnia dell’Ora è firmato Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh che ci ha lasciati sei anni fa, prende ispirazione dall’omonima fiaba de Le mille e una notte e dal celebre film d’animazione, mantenendo intatta la tutta magia e l’incanto orientale della storia originale. Se la sceneggiatura è frutto del talento di Stefano D’Orazio, le musiche portano la firma dell’intero complesso dei Pooh : Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian. Le armonie orientali accompagnano lo spettatore tra le vie, i palazzi e i mercati dell’antica Bagdad .
La trama, nota ai più, ruota attorno ad Aladdin, un giovane furfante dal cuore puro e a Jasmine, principessa ribelle costretta a un matrimonio di convenienza. Il loro incontro fortuito dà il via a un’avventura che intreccia amore, amicizia e lotta contro l’ingiustizia, con l’aiuto del genio della lampada e le macchinazioni del perfido Gran Visir.
Il musical punta su costumi ricchi di colore che immergono il pubblico in un’atmosfera fiabesca lontana ed eterea ricca di emozioni e colpi di scena.
Il cast, la regia e la direzione artistica, affidate a Luca Cattaneo, danno vita a un musical che alterna momenti di comicità, di canto e di danza, anche se, a differenza dei musical firmati dalla grandi produzioni londinesi e americani, con un elevato numero di dialoghi parlati che, in alcuni casi, ne rovinano la magia.
Oltre all’interpretazione di Max Laudadio nel ruolo del Genio, degne di nota le voci del protagonista, Eugenio Grandi e della co-protagonista Sofia Radicioni (Shadia)
In una recente intervista, Max Laudadio, noto volto di Striscia La Notizia, ha raccontato la sua relazione con il personaggio del Genio e l’emozione di interpretarlo in questa produzione. Laudadio ha dichiarato che interpretare il Genio rappresenta per lui una sorta di rivincita personale: quindici anni fa infatti aveva sostenuto il provino per lo stesso ruolo nella prima edizione del musical, arrivando fino al callback finale, ma non venne scelto. Tornare ora nei panni del Genio della Lampada è per lui un cerchio che si chiude, con la voglia di dare al personaggio energia, canto, danza e recitazione in parti uguali e di arrivare preparato al debutto. Laudadio ha descritto il Genio come un ruolo complesso e stimolante, che richiede performance dinamiche su più fronti, una sfida che il protagonista ha accolto con entusiasmo e impegno in prova.
Gli spettatori cuneesi hanno risposto con grande entusiasmo, sold out entrambe le repliche dello spettacolo. Le musiche originali dei Pooh, il cast giovanissimo e le scene ricche di colore hanno trasformato la sala in un’esperienza immersiva che ha rapito anche il pubblico più giovane.
Con le luci che si abbassano e il sipario che cala, Aladin – Il Musical lascia sul palco e nel cuore degli spettatori un ricordo di magia, musica e sogni che continuano a volare ben oltre il Teatro Toselli.














