“Non era bellissimo; ma era come arte. E l’arte non deve essere bellissima, deve farti provare qualcosa”: Harry Styles al Forum di Assago

Dopo il sold out all’Alcatraz in un uggioso novembre, Harry Styles torna a Milano con un concerto evento al Mediolanum Forum di Assago. Più di 12.000 biglietti venduti in poche ore, pochissimi i posti rimasti liberi ed esclusivamente perché di spalle al palcoscenico (a Bologna esauriti anche quelli).

L’aria che si respira nel cortile è quella elettrizzante che solo pochi artisti hanno la capacità di creare. Sono le prime ore di un soleggiato lunedì di Pasquetta; davanti all’ingresso riservato allo staff, una leggera brezza primaverile rende ancora più magica l’atmosfera, creando una soffice neve di petali di fiori di ciliegio.

I ragazzi dello stand del merchandising si godono le ultime ore di quiete, nonostante la fila in attesa tra le transenne sia già piuttosto lunga.

La scelta dell’organizzazione di optare per posti numerati, ha reso possibile prevenire l’accalcamento di 10.000 persone per giorni; cosa che invece, nonostante la pioggia, era avvenuta in occasione del concerto all’Alcatraz.

Le prime ragazze in coda, ci dicono che sono lì da venerdì mattina per essere sicure di poter essere il più vicino possibile al palco. Sono sedute su dei cartoni tra due transenne; accanto a loro i probabili avanzi dei festeggiamenti pasquali avvenuti, per quest’anno, all’aria aperta in compagnia di ragazze che, se fino a pochi giorni prima, erano delle estranee; dopo aver condiviso un’esperienza così intensa, unite dalla stessa passione, sono ormai più che sorelle. Accanto a loro la carta argentata di alcune uova di Pasqua.

Alcuni genitori vanno e vengono dalla stazione della metropolitana portando generi di conforto e un po’ di quell’amore unico che li contraddistingue. Poco lontano, una ragazza sta mettendo delle candeline su una torta al cioccolato; pronta a festeggiare il compleanno più emozionante della sua vita, si chiama Marta e arriva da Genova; ancora non sa che diventerà un compleanno indimenticabile perché, da lì a poche ore, il suo idolo inviterà l’intero forum ad intonare con lui Happy Birthday, solo per lei.

Sono passate da poco le 21 italiane quando si apre il sipario e Harry Styles sale sul palco in camicia oro luccicante e completo rosa sfavillante, tutto firmato Gucci.

Un’ora e mezza di musica interrotta solo da brevi introduzioni ai brani. Dopo aver aperto il concerto con Only Angel e Woman, la canzone preferita dal patrigno che lo ha cresciuto fin da piccolo e che lo ha lasciato lo scorso anno senza poter vedere il suo straordinario debutto come attore nell’ultimo capolavoro di Christopher Nolan Dunkirk; l’idolo inglese ha esercitato per alcuni minuti il suo italiano: “Vi amo!”, “Buonasera Italia! Allora, allora, allora, allora…my name is Harry and I wish I was Italian”, “Vi amo dal profondo del mio cuore!”, “Principessa, allora”.

Non solo le dieci canzoni dell’album; durante la serata hanno risuonato le note degli inediti Anna e Medicine; delle canzoni scritte durante il periodo d’oro dei 1D, da What Makes You Beautiful a If I Could Fly, alle cover Just a Little Bit of Your Heart di Ariana Grande (ma scritta per lei proprio dallo stesso Harry Styles) e Chain dei Fleetwood.

Non sono mancati i momenti comici, come quando ha cercato di capire il nome di una fan in prima fila chiamandola prima Othella, per passare poi all’internazionalissima Nutella e infine, dopo diversi minuti, all’esatta pronuncia Ornella… “un nome difficilissimo, infatti non c’è nessun altra Ornella qui tra il pubblico. Sei unica, come lo è ognuno di voi per me. Per me siete tutti Ornella.”

Durante la serata hanno sventolato sul palco le bandiere della pace e quella italiana, il messaggio “Treat People With Kindness” slogan del tour viene ribadito, nella sostanza, più volte dal cantante britannico;  mentre durante Sign of the Times e Sweat Creature le coreografie (Fan Action) hanno reso il Mediolanum Forum un posto magico.  Marco Morini (al cui profilo twitter appartiene la foto della coreografia di Sign of the Times) ringrazia le 12.300 persone che le hanno eseguite alla perfezione, come era già successo in precedenza a San Siro con la band.  Le coreografie sono previste anche a Bologna. Durante Sign of the Times, i settori PIT/VIP, Parterre e Tribune Telescopiche alzeranno un fiore rosa mentre le gradinate, divise per settore, formeranno la bandiera della pace creando la luce colorata con la torcia del cellulare e il cartoncino del colore assegnato al settore; mentre durante Sweet Creature, l’intera arena alzerà un foglio a sfondo rosa (come la rosa rosa ormai diventata il simbolo della canzone) con la scritta nera composta da un aggettivo a scelta (es Lovely, precious,…) + la parola CREATURE.

Intorno alle 22.30 il concerto si chiude sulle note ritmate di Kiwi ed è ora per i 12.000 mila fans di tornare alla realtà. Harry Styles, invece, dopo una tappa ieri a Modena all’Osteria Francescana – Gucci, questa sera sarà a Bologna dove da giorni, sotto la pioggia, lo attende parte delle 18.000 persone che scalderanno l’Unipol Arena; perché, come cantava Ron, “c’è ancora un altro viaggio e una città per cantare”.

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