I limiti non sono nel mondo esterno, sono solo dentro la tua mente e solo tu puoi abbatterli: FTV Monte-Carlo, incontro con l’ex Bond-Girl Caterina Murino

Al 57th Festival della Televisione di Monte Carlo, abbiamo incontrato la protagonista della nuova web series francese per App Caterina Murino.

Cagliaritana, la bond-girl di Casinò Royale, uscirà con ben 5 film nelle sale nei prossimi mesi; ma il lavoro di cui è più orgogliosa, è la web series per App (in Italia verrà distribuita da TIM) Deep. Mare Nostrum.

Nella serie, la Murino, interpreta Sofia, sorella gemella di Matt, campione mondiale di immersione. Sofia decide di seguire le orme del fratello per far luce sulla prematura morte di quest’ultimo.

Sa che non abbiamo visto altro se non poche immagini della serie, quindi ci mostra sul suo cellulare alcuni minuti del primo episodio.

Ci racconta che quando il produttore le propose il progetto, un anno fa, lei non sapeva nemmeno nuotare. “Ho letto la sceneggiatura e ho pensato: nessun altro può interpretare questo ruolo, solo io. Devo essere io. Così ho iniziato ad allenarmi, per un mese, per 5 ore al giorno. Mi hanno dato una dieta rigidissima, non potevo mangiare nessun tipo di carboidrato, praticamente solo uova e carne bianca. Ho fatto tutto come se mi stessi allenando per essere una campionessa mondiale di immersione subacquea. Ho assunto un istruttore che mi insegnasse a nuotare e ho chiesto a Pierre Frolla, l’attore monegasco che interpreta il mio gemello e che è stato 4 volte campione mondiale di free-diver di aiutarmi. Quindi ho imparato tutto ciò che potevo imparare a riguardo su questo sport straordinario. Spero davvero con tutto il cuore, che questa serie possa avere un futuro e un’ottima distribuzione; non solo per me come attrice; ma perchè non c’è nessun film o serie tv che dia vita a questo sport straordinario. Vero, è molto pericoloso. Vero, è davvero uno sport inusuale. In questa disciplina ci sei solo tu contro te stesso. E questo è proprio il messaggio importantissimo che mi ha insegnato questo progetto e che spero possa arrivare a molti: se lo vuoi, lo puoi ottenere. Tutto ciò che vuoi, nella vita lo puoi ottenere perché, ogni ostacolo che vedi, è solo nella tua testa. E’ uno scherzo del tuo cervello. Il viaggio che Sofia ha fatto nelle profondità marine, per rendere giustizia al ricordo di suo fratello, è lo stesso viaggio che ho fatto io per me stessa. Questo sport, ti insegna come superare i tuoi limiti. Questo è il motivo per cui ho chiesto ai miei amici di venire alla proiezione con i propri figli. Perché questo film ti insegna a spingerti oltre la tua comfort-zone e a superare te stesso; perché i limiti non sono nel mondo esterno, sono solo dentro la tua mente e tu puoi abbaterli.”

Hai mai avuto paura? Risponde decisa e sicura con un secco: “No, mai.” Si prende una piccola pausa, poi continua: ” Ho avuto molti incidenti nella mia vita. Sono caduta da cavallo girando James Bond e sono tornata in sella. Su un altro set mi sono rotta il ginocchio e così via. Ho avuto tanti incidenti che mi hanno insegnato a concentrarmi meglio; ma non certo a mollare o ad avere paura. Continuo a dirlo, questo è il miglior ruolo che mi sia stato offerto peerché, per la prima volta, non aveva solo batutte da imparare, non c’erano solo cuore e anima da allenare; ma anche il mio corpo. L’altra sera, guardavo i fuochi d’artificio qui a Monaco e ho ripensato all’ultima scena che abbiamo girato proprio qui a Monte Carlo. Erano le 4 del mattino, stavo scendendo nell’acqua e mi sentivo bene, proprio come in quel momento guardando i fuochi.”

Che cosa provavi o pensavi quando eri sott’acqua?

“Quando stavo per cedere, pensavo di essere a casa, con mio fratello che mi chiedeva aiuto nel fare qualcosa; così, la mia mente era concentrata altrove e non sentiva il bisgno di respirare. Devi solo conoscerti e sapere fino a che punto puoi spingere i tuoi limiti. Cercavo di non sentire quanto ero a disagio: gli occhialini che vengono usati per questa disciplina devono essere riempiti con acqua salata perciò sei sempre accecato; la pinza per il naso è fastidiosa e anche un po’ dolorosa; in più non puoi sentire assolutamente nulla. Quindi non puoi vedere, non puoi parlare, non puoi respirare e non puoi sentire. Inoltre devi immergerti e scendere a testa in giù. Perciò, ogni cosa, in questo sport, è all’opposto di com’è nel mondo fuori dall’acqua, nella nostra quotidianità. Devi essere davvero volenteroso.”

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