Un giorno fuori dal tempo: Montecarlo 1962 sul set di Ocean’s Eleven

A Montecarlo in questi giorni basta poco per avere la sensazione di essere arrivati nel posto sbagliato al momento giusto.

Un cartello, un’auto parcheggiata dove normalmente non dovrebbe esserci, una strada improvvisamente sottratta al traffico. Poi, soprattutto, quelle automobili. Non sono le monoposto che siamo abituati a vedere sfrecciare sul circuito moderno: hanno forme, proporzioni e colori che riportano indietro di oltre sessant’anni.

Per qualche giorno il Principato ha deciso di interpretare se stesso, ma nel 1962. È qui che Bradley Cooper sta girando il nuovo capitolo legato alla saga di Ocean’s Eleven, attualmente conosciuto con il titolo di lavorazione Sandcastles.

Le riprese a Monaco sono cominciate lunedì 24 agosto. La produzione ha trasformato Port Hercule e diverse zone del tracciato cittadino in un set capace di restituire l’atmosfera del Grand Prix di Monaco degli anni Sessanta.

La cosa più affascinante, osservando il Principato in questi giorni, è il cortocircuito fra ciò che conosciamo e ciò che la troupe vuole farci dimenticare. Montecarlo resta Montecarlo: il porto, gli yacht, le curve impossibili del circuito, il Mediterraneo a pochi passi. Ma tutto il resto è stato riportato indietro nel tempo. Le strade vengono chiuse a rotazione, gli accessi modificati e il paesaggio urbano viene utilizzato come una gigantesca scenografia. Le aree interessate comprendono Port Hercule, Avenue d’Ostende e Larvotto, mentre alcune delle sequenze più spettacolari sono legate proprio al tracciato automobilistico. Intorno alle telecamere si muovono comparse in abiti d’epoca. Gli elementi moderni devono sparire dall’inquadratura, mentre quelli del passato devono sembrare perfettamente naturali. È una Monaco costruita per il cinema, ma talmente fedele all’immaginario del Grand Prix anni Sessanta da rendere quasi invisibile il confine fra ricostruzione e realtà, anche grazie all’aiuto di alcuni curiosi che notano una bandiera issata con i colori al contrario e avvertono immediatamente la produzione che corregge prontamente l’inesattezza.

E poi c’è lui. Bradley Cooper non è qui soltanto come protagonista. In questo progetto è anche regista, impegnato a preparare le inquadrature, a confrontarsi con la troupe e a controllare da vicino le automobili d’epoca utilizzate nelle scene di gara. Il vero colpo di scena, però, non è soltanto la trasformazione di Montecarlo. È la storia che Cooper sta raccontando.

Il film è ambientato prima delle vicende che il pubblico conosce e porta al centro della scena i genitori di Danny Ocean. È dunque un prequel nel senso più classico del termine: non racconta una nuova avventura della banda di Danny, ma prova a spiegare da dove arrivi quella particolare combinazione di talento, eleganza e criminale creatività che abbiamo associato al personaggio. Il cuore della vicenda è proprio il Grand Prix di Monaco. Un grande evento internazionale, una concentrazione irripetibile di denaro, celebrità e automobili e, naturalmente, un colpo da mettere a segno. Margot Robbie e Cooper interpretano i genitori di Danny Ocean, mentre il resto del cast comprende, fra gli altri, Monica Barbaro, Wagner Moura, Josh Gad, George MacKay, Vicky Krieps e Omar Sy.

Se Cooper è il volto maschile del set monegasco, Margot Robbie rappresenta l’altra metà dell’operazione. La sua presenza è particolarmente coerente con la direzione estetica scelta per il film. Nelle precedenti giornate di lavorazione a Parigi, l’attrice è stata fotografata con look ispirati alla moda dei primi anni Sessanta: silhouette essenziali, accessori rétro e un’immagine che richiama apertamente l’eleganza cinematografica dell’epoca. A Monaco tutto questo trova naturalmente la sua scenografia ideale. Perché il Principato, più di molte altre località europee, non deve essere reinventato per sembrare un luogo da film: lo è già. Basta togliere qualche elemento contemporaneo, riportare le automobili al passato e riempire le strade di persone vestite come sessant’anni fa. Il risultato è quasi immediato.

C’è anche una scommessa personale, dietro questo progetto. Cooper si mette infatti contemporaneamente davanti e dietro la macchina da presa. Dopo A Star Is Born e Maestro, torna alla regia con un film che appartiene a un universo cinematografico già fortemente caratterizzato e che, inevitabilmente, dovrà confrontarsi con il ricordo della trilogia di Steven Soderbergh e con George Clooney. Ma qui la strategia sembra essere diversa: non imitare semplicemente il gruppo di Ocean, bensì andare alle sue origini.

La data fissata per l’uscita nelle sale è il 25 giugno 2027. Guardando il set, la sensazione più curiosa è che il film non stia semplicemente utilizzando Montecarlo come sfondo. La sta trasformando nel personaggio principale. Port Hercule non è più soltanto il porto che conosciamo. È il porto di una Monaco in cui il Grand Prix è ancora un evento capace di mescolare aristocrazia, motori, celebrità e grandi patrimoni. Le strade non sono più soltanto strade: sono il circuito. Le auto non sono semplici oggetti di scena: sono parte della narrazione. E il traffico contemporaneo, costretto a fermarsi per lasciare spazio alle riprese, diventa quasi una metafora involontaria. Per qualche giorno Monaco deve fermare il proprio presente per permettere a Hollywood di far correre di nuovo il passato. È una scena perfetta per un film della serie Ocean’s: tutto deve sembrare casuale, elegante e perfettamente organizzato. Anche quando dietro le quinte ci sono centinaia di persone al lavoro.

Quando il sole scende sul porto e le macchine da presa continuano a lavorare, resta l’impressione che Cooper abbia scelto il luogo più naturale possibile per raccontare questa storia. Non Las Vegas, non Los Angeles, non una ricostruzione in studio. Montecarlo. Il luogo dove, almeno sul grande schermo, un grande colpo può cominciare con una gara automobilistica, proseguire fra yacht e casinò e finire molto prima che qualcuno si accorga che qualcosa è andato storto.

Per sapere come andrà a finire, però, bisognerà aspettare giugno 2027. Per il momento, qui sul set, il colpo è ancora in preparazione.

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