WAITING FOR THE BARBARIANS: Mark Rylance, Johnny Deep, Robert Pattinson e Sam Reid in un film senza luogo e senza tempo

Waiting for the Barbarians, presentato all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia pre-covid19, ha un background fatto di intrecci che fanno sì che, fin dai primi minuti, si crei nello spettatore un senso di attesa che non verrà mai tradito durante la pellicola.

Facciamo un piccolo passo indietro: nel 1976, Valerio Zurlini, si ispirò al libro di Dino Buzzanti per dare vita a Il Deserto dei Tartari. Alcuni anni dopo, J.M. Coetzee, prese spunto dal libro di Buzzanti per il suo romanzo Waiting for the Barbarians. Nel 2019, il regista Ciro Guerra (Green Frontier), presenta al pubblico della 76 Mostra del Cinema di Venezia, un film omonimo, con la sceneggiatura scritta dallo stesso Coetzee, dal cast stellare che, nella sua scena principale, sembra proprio un omaggio a Il Deserto dei Tartari.

Siamo in un territorio lontano dal mondo occidentale, sperduti in qualche deserto dell’Asia, in un territorio di confine di dominazione occidentale. Luogo e tempo non sono importanti per la storia che Coetzee e, a sua volta, Guerra vogliono raccontarci: potrebbe essere l’India britannica, la Germania nazista o il Sud Africa natio dello stesso Coetzee. All’interno di una cittadina fortificata, che appare come un’oasi nel deserto, un amministratore occidentale, si prende cura del territorio assegnatogli e della popolazione multietnica che vi abita.

Tutto cambia quando, dal suo paese natio, giunge il colonnello Joll, un uomo autoritario, duro, intransigente che prova piacere nell’infliggere dolore dietro la fantomatica ricerca di informazioni su un altrettanto fantomatico imminente attacco da parte delle popolazioni barbare che vivono al di fuori delle mura, nel deserto.

Il film è suddiviso in tre capitoli, i cui avvenimenti rappresentano il passaggio delle stagioni. Nella prima parte, IL COLONNELLO appunto, siamo in estate e viene introdotta allo spettatore, la figura del Colonnello Joll. Se il gentile e premuroso amministratore è magistralmente interpretato da Mark Rylance (Il ponte delle Spie, Dunkirk) che, ancora una volta conferma come un Oscar, un Laurence, un Bafta e due Tony siano un riconoscimento minimo per il suo smisurato talento; con l’arrivo del perfido e intransigente Colonnello Joll, lo spettatore si trova davanti a un Johnny Deep che sembra pronto per il prossimo set di Tim Burton. Dall’impostazione della voce, alla postura, al modo di muoversi, agli accessori (in particolare un paio di occhiali che sembrano provenire da un film di fantascienza), il suo Colonnello Joll sembra un personaggio preso in prestito dai lavori più dark di Burton.

Nel secondo capitolo, LA RAGAZZA, siamo in inverno. Questa volta, dal paese natio occidentale, viene inviato il tenente Sam Reid (’71, The Railway Man, Posh, Despite the Falling Snow). Il personaggio interpretato da Reid è molto diverso da quello di Deep. Silenzioso e apparentemente inoffensivo, si rivela ben più pericoloso e letale del predecessore.

E’ con l’arrivo del braccio destro del Colonnello Joll , l’Ufficiale Mandel, che la pellicola sembra prendere finalmente piede. Sono anni che Robert Pattinson cerca di dimostrare al pubblico che il vampiro Edward Cullen è ormai un ricordo lontano; il 2020 con l’uscita di Tenet di Nolan e con la realizzazione on demand di Waiting for the Barbarians, sembra mettereil punto definitivo sul binomio Pattinson – Twilight Saga. E’ proprio Pattinson ad accendere il film, facendolo volare verso il capitolo conclusivo, IL NEMICO, autunno.

Se il libro di J.M.Coetzee riesce a rappresentare in modo allegorico un mondo che finge di essere cambiato ma che non cambierà mai; il film riesce a rendere molto meno l’idea, forse vittima, come troppo spesso accade recentemente, del politicamente corretto. Grazie alle straordinarie performance di Deep, Reid, Pattinson e Rylance, però, il quesito madre di J.M. Coetzee, non lascia dubbi sulla risposta: chi sono ancora oggi i veri barbari?

WAITING FOR THE BARBARIANS SARA’ DISPONIBILE PER DOWNLOAD DIGITALE DA LUNEDI’ 7 SETTEMBRE.

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