“Vi raccontiamo una storia e alla fine ci dite se credete ancora nell’anima gemella oppure no”: 4 metà.

⭐⭐⭐⭐

Che per ogni persona esista l’altra metà della mela è una teoria cara perfino a Platone; ma vi siete mai chiesti come dev’essere questa metà? Gli opposti si attraggono oppure dobbiamo cercare quel pezzo che combacia alla perfezione come in un puzzle? E se invece della metà ci accontentassimo di un quarto di mela o di una metà un po’ ammaccata o di una sfumatura diversa? Non è forse l’imperfezione a renderci unici?

Con la sceneggiatura brillante di Martino Coli e la regia raffinata di Alessio Maria Federici (Generazione 56K), 4 Metà ci chiede di abbandonare i clichés dietro i quali, troppo spesso, ci nascondiamo e di metterci in discussione davanti alla schermo… un po’ come Luca (Flavio Furno) e Sara cercano di fare con il loro ospite Francesco.

“Bene, vi raccontiamo una storia, e alla fine ci dici se credi ancora nell’anima gemella oppure no”: nelle parole di Sara e nel racconto di Luca, così come nel lavoro di Coli e Federici, non c’è giudizio nei confronti delle azioni dei personaggi; così come non c’è il tentativo di convincere lo spettatore su quale sia l’esatta definizione di anima gemella.

Luca e Sara sono sposati da poco e, un po’ per gioco, un po’ per sfida, decidono di invitare a pranzo quattro loro amici single: Giulia, Chiara, Dario e Matteo. Ovviamente i padroni di casa hanno un’idea ben precisa di quale potrebbe essere l’accoppiamento perfetto; ma decidono di non rivelarlo: né ai loro amici, così che le storie possano fare il loro corso naturale senza condizionamenti; né allo spettatore, così che non sia influenzato nel giudizio o nella scelta delle domande da porsi. Nasce così una commedia romantica italiana sottile che non ha nulla da invidare al cinema d’oltreoceano; uno sliding doors di opportunità dettate dalla serendipitità delle nostre, ops..delle loro azioni.

Due ragazzi, due ragazze, due possibili coppie, due linee narrative e quattro attori, tra i migliori del panorama italiano degli ultimi anni: Giuseppe Maggio (Sul più Bello, Un amore così grande, Baby, Ballo Ballo), Matteo Màrtari (Cuori, Il Giorno e la Notte, L’ Alligatore, Bella da Morire, I Medici: Lorenzo il Magnifico), Matilde Gioli (DOC -Nelle tue Mani, Va Bene Così, 2Night accanto a Matteo Màrtari) e Ilenia Pastorelli (E noi come stronzi rimanemmo a guardare).

“Tutto questo ogni tanto non ti annoia?” chiede Giulia a Dario durante il loro primo appuntamento al ristorante… perché possiamo usare le tattiche che vogliamo per fare colpo sull’altra persona, consultare libri per sapere quanti oggetti sparsi per casa sono necessari per marcare il territorio o quanto dobbiamo aspettare per chiamare…anzi messaggiare…forse ancora meglio whatsappare la persona che ci interessa, fingerci i prossimi Alessandro Dalmasso grazie ai social dove possiamo fingere ciò che vogliamo…con qualche accortezza a ciò che inquadriamo in camera…;-), metterci in gioco sulla sottile linea che esiste tra pietà e tenerezza; ma poi la vita ci fa lo sgambetto, mischia le carte e le ridistribuisce, cambia una mossa e ci mette sotto scacco…è tutto perduto oppure è proprio da quell’intoppo, da quell’improvviso cambio di prospettiva che possiamo trovare la metà che ci completa con naturalezza?

4 Metà ci dà tutti gli elementi necessari per porci queste domande, le risposte, in fondo, sono già dentro di noi, nel nostro vissuto, negli sgambetti che il destino ci ha giocato negli anni.

” […] e, magari, negli anni, io cerco di schiarirmi un po’, non so come però ci provo; lei cerca di diventare un po’ più rossa. Ed è faticoso, non si arriva mai alla perfezione, però va bene così” racconta Luca. E forse è proprio questo il segreto…parliamo di anima gemella; alcune volte anche di “persona giusta nel momento sbagliato”; ma la persona che era giusta in un determinato periodo della nostra vita, sarebbe ancora quella giusta nel presente? Forse il segreto non è quello di trovare quella persona che ci sfida ad uscire dalla nostra zona di confort e ci spinge oltre i nostri limiti e verso cui possiamo fare altrettanto, così da cambiare colore assieme fino a raggiungere la stessa sfumatura di rosso? Nel musical Wicked, nel brano For Good (Definitivamente), la protagonista dice: “ho sentito dire che le persone entrano nella nostra vita per un motivo portando qualcosa che dobbiamo imparare e noi in cambio li aiutiamo insegnando loro qualcosa di nuovo.Beh, non so se sia vero ma so di essere la persona che sono oggi
perché ho conosciuto te. [… ] Chi può dire se sono cambiata in meglio? Ma, dato che ho conosciuto te, sono cambiata per sempre”;
avendo vissuto per molti anni in paesi culturalmente lontani da quello in cui sono cresciuta, con persone ricche di tradizioni diverse che faranno parte di me per sempre, un po’ come il Luca che avrebbe potuto trasfersi a Boston da piccolo e che, al quel punto, sarebbe diventata una persona diversa da quella giusta per Sara, credo che sia questo il vero segreto che ci guida verso la giusta metà della mela.

Matteo e Giulia discutono di scelte tra carne e pesce, tra cani e gatti, tra mare e montagna…e se una persona che ama il mare e che odia la montagna al di fuori dell’equazione montagna+neve=stagione sciistica, si trovasse isolata in lockdown, in piena pandemia, in una località montana, fuori stagione e si trasformasse in qualcuno che ama il tramonto sul mare e l’alba su una cima, anche se non è innevata? Smetterebbe di essere la metà della mela di qualcuno che ama il mare per diventare la metà perfetta di chi ama la montagna, oppure continuerebbe ad essere la giusta metà per entrambe solo con una sfumatura diversa?

Allora, cosa rispondereste ora a Sara? Credete ancora all’anima gemella? Magari a quella capace di sfidare le leggi della scienza e della fisica come nell’avvincente libro di Giuseppe Maggio “Ricordami di te”?

4 META’, disponibile su Netflix dal 5 gennaio

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